Come si fa ad andare al “Festival della Scienza” senza essere “conosciuti”? Basta avere un misto di fantasia, coraggio e competenza e presentare una proposta dotata di senso.

L’idea è partita dalla mia super amica Sabina Di Franco, e non ho esitato, sebbene un briciolo di sindrome da Mary Poppins alla Banca d’Inghilterra abbia fatto capolino tra i miei pensieri. Ma è durato solo un attimo.

Il tema di quest’anno era l’Equilibrio.

In Geologia l’equilibrio è un concetto importante nella complessità e nel contesto epistemologico delle Scienze della Terra, ed ha significati diversi a seconda del suo utilizzo nei sottodomini disciplinari delle geoscienze. Tutto il “Sistema Terra” è in equilibrio dinamico tra le sue diverse componenti: l’atmosfera, l’idrosfera, la litosfera e la biosfera. Il disastro di origine naturale è per definizione un momento di disequilibrio nel continuum delle dinamiche ambientali.
Ma i disastri possono essere osservati e vissuti da diversi punti di vista, che non sempre coincidono, che a volte entrano in collisione o peggio si ignorano, generando cortocircuiti. Dei disequilibri per l’appunto.

Esiste la percezione del disastro di chi lo vive, il dramma delle persone coinvolte. C’è il disastro di chi lo racconta come cronaca, spesso cadendo nella trappola della spettacolarizzazione. C’è la non-percezione del disastro di chi usa il territorio senza vederne le dinamiche e quindi i pericoli e successivamente i rischi. C’è il disastro di chi ha il compito di soccorrere e superare l’emergenza. E poi c’è il geologo. Come interpreta il disastro lo sguardo del geologo, alla costante ricerca di un suo equilibrio tra conoscenza scientifica (replicabilità dell’osservazione), intuizione e immaginazione creativa?
Ecco questa era l’idea. E non ci siamo accontentate di una normale conferenza, ma abbiamo osato una conferenza spettacolo.

Cos’è una conferenza spettacolo? Non c’è una definizione precisa, così abbiamo lavorato di creatività.
Abbiamo ideato una narrazione a più voci: un geologo, un cittadino, un puntualizzatore e un narratore. I nostri complici Marco Giardino e Massimo Lanfranco.
Ogni voce aveva il compito di raccontare il proprio “punto di vista” per evidenziare le diverse interpretazioni di un disastro e far comprendere, ad un pubblico eterogeneo, le differenze sia negli approcci sia nelle percezioni. Al narratore, il compito di concludere evidenziando possibili punti di incontro, così da colmare la distanza cognitiva e ricomporre  con la resilienza anche la “frattura” della comunicazione.

“Equilibrismi Geologici” è andato in scena il 27 ottobre 2015, nella sala del Minor Consiglio del Palazzo Ducale di Genova. E’ piaciuto al pubblico ed è piaciuto anche a noi farlo.
Potrebbe essere un’esperienza da ripetere e non è detto che non diventi qualcosa di più.

LE VOCI

Il Geologo: Marco Giardino (il prof)
Il Cittadino: Massimo Lanfranco
Il Puntualizzatore: Sabina Di Franco
Il Narratore: Elena Rapisardi 

FESTIVAL DELLA SCIENZA
2015

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Content Design, Slide Presentation Design, Speaker.

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