Open Foreste Italiane è un progetto sperimentale, il primo in Italia ad aver utilizzato la piattaforma Ushahidi realizzato da Elena Rapisardi e Giovanni Lotto.

A questo punto è d’obbligo una piccola digressione. Questo progetto è  nato grazie al web 2.0.
Di Ushahidi ne sentii parlare al Web 2.0 Expo di New York nel novembre 2009, dove andai a presentare i miei lavori sulla protezione civile sviluppati in un’ottica web 2.0. Tornando in Italia decisi che avrei voluto realizzare qualcosa di utile per la gestione dell’emergenza con questo strumento. Scelsi l’antincendio boschivo. Ma di informazioni non ne avevo. Cercai allora su Facebook tra i diversi gruppi A.I.B. e alla fine ne trovai uno, il cui fondatore dichiarava di voler «contare le persone» che facevano antincendio boschivo. Era Giovanni Lotto. Lo contattai, mi presentai e iniziammo. Giovanni è ora più di un socio o di un compagno di avventura. Con il tempo siamo diventati amici, anche se ci siamo visti solo con la webcam di skype. Se non ci fosse stato Giovanni questo progetto non si sarebbe concretizzato. Grazie Giovanni!
Un ringraziamento particolare va a Monica Palmeri, autrice di un interessante articolo su questo progetto, pubblicato sul blog di Ushahidi, e che ha fatto conoscere il nostro lavoro in ambito internazionale.

Ora veniamo a «Open Foreste Italiane».

Perché un progetto per la condivisione delle informazioni sui rischi?
– la condivisione delle informazioni migliora l’efficienza e l’efficacia delle nostre azioni
– la conoscenza del territorio aumenta la prevenzione e quindi la capacità di affrontare i rischi
– la conoscenza è spesso dispersa, patrimonio di singoli, e soprattutto non è condivisa.

In tema di rischio incendio boschivo, come per altri rischi, queste riflessioni hanno stimolato la creazione di un sito che si proponesse come “luogo” per la condivisione delle informazioni raccolte “dal basso”, ossia da chi opera nel territorio: volontari/cittadini/operatori.

Un’aspetto importante è quello che ogni informazione possa essere georefenziata e quindi individuabile facilmente su una mappa, anche da un comune telefono cellulare di ultima generazione.

Molti potranno dire “Ma noi sappiamo tutto del nostro territorio, abbiamo le mappe, facciamo formazione e monitoriamo il territorio”. Questo è vero, ed è un’attività importante e cruciale per la tutela.
Ma la condivisione attraverso gli strumenti del web 2.0 di tutte queste informazioni permette di:

  • condividerle con più attori
  • trasferirle a nuovi soggetti
  • aggiornarle in tempi rapidi
  • monitorare in modo puntuale
  • commentare e aggiungere nuove informazioni utili
  • recuperare e riutilizzare le informazioni per azioni sul campo
  • promuovere una cultura di prevenzione consapevole

Oggi molte organizzazioni non governative internazionali si stanno muovendo verso questa direzione perché grazie all’esperienza hanno compreso che un contatto diretto con il territorio, un continuo “ascolto” di chi il territorio lo vive e lo fa crescere, fanno la differenza.

Il coinvolgimento dei singoli nel costruire la “mappa” di informazioni è la sfida degli anni a venire.
I recenti eventi disastrosi (Abruzzo, Haiti, Chile) ci hanno fatto comprendere che utilizzare questi nuovi sistemi di condivisione delle informazioni può  migliorare la gestione dell’emergenza. Utilizzare questi strumenti nella prevenzione può migliorare le nostre capacità di risposta ai rischi.

openforesteitaliane.ushahidi.com
blog open foreste italiane
rassegna stampa

Un’intervista di Patrizia Calzolari de “Il Giornale della Protezione Civile Web 2.0 e resilienza: prepararsi in ‘tempo di pace’

openforeste.com

Progetto Sperimentale CittadiniOperatoriVolontari, sviluppato su piattaforma Open Source Ushahidi. Nuove fonti e strumenti di informazione Open Source a supporto delle attività di prevenzione e gestione dell’antincendio boschivo.

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Formazione.

Questo articolo ha un commento

  1. Grazie a te Elena….

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