Il titolo è un po’ provocatorio. Un po’ tanto per alcuni palati. Ma credo che le esperienze siano come il maiale «non si butta via nulla» e in questo particolare caso credo che l’esperienza della gestione di una redazione in real time mi abbia insegnato molte cose. Questo titolo mi è venuto in mente mentre aggiornavo in tempo reale un blog che seguiva gli eventi di un’esercitazione di protezione civile. Faccio un passo indietro. Da almeno un paio d’anni mi interesso di come il web possa essere di supporto alla gestione delle informazioni in emergenza. Il tempo passato in Abruzzo nel corso dell’emergenza terremoto, prima al Campo di Roio Piano e poi, per un breve periodo, al COM 4 di Pianola, mi hanno aperto gli occhi su tutti quei piccoli e grandi flussi di informazione che permettono di «fare», di essere operativi ed efficienti. Così ho approfondito la materia, scoprendo, fortunatamente, che non ero la sola a pensare al web come canale di comunicazione nella gestione di eventi di emergenza. Ho scoperto instedd.org, ushahidi.com, crisismappers.net, crisiscommons.org….. tutte organizzazioni che, principalmente  su base volontaria, hanno realizzato strumenti web, piattaforme, procedure e, fatto più importante, stanno sperimentando sul campo questo approccio che unisce web e telefonia mobile per raccogliere informazioni sul campo e renderle condivise. Haiti, Chile, Louisiana alcuni dei progetti più noti di Ushahidi. E piccolo particolare, sono tutte gratuite, almeno per chi le utilizza per il bene collettivo. Nel mio piccolo ho pensato che anche qui da noi fosse arrivato il tempo di provare a evolvere verso questa strada sia perché il web è una realtà, sia perché la telefonia mobile e la connettività in Abruzzo c’erano, subito dopo la scossa. La prima sperimentazione è avvenuta presso il COM4 di Pianola, con l’utilizzo di Riff [instead.org] e Google Docs. Fenomeno che si è concretizzato grazie a Silvio Francescon e Antonella Ongaro, e con il beneplacito del responsabile del COM l’Ing. Dusi. Poi con Giovanni Lotto il progetto Open Foreste. Ma bisognava fare un passo avanti portando queste soluzioni dentro una vera e propria esercitazione di protezione civile, per vederne limiti e potenzialità. L’occasione si è presentata con l’esercitazione Orciano 2010 organizzata e realizzata dal Centro Intercomunale Protezione Civile Colline Marittime e Bassa Val di Cecina [mi chiedo perché tutte queste strutture abbiano sempre sigle così lunghe], il cui responsabile Antonio Campus ha creduto nell’utilità di queste nuove soluzioni e ha dato un supporto fondamentale. Cosa abbiamo fatto?
  • creato delle caselle di posta gmail per il COI [Centro Intercomunale] e per i tre C.O.C. [Centri Operativi Comunali] dei comuni di Orciano, Santa Luce e Castellina Marittima
  • organizzato la home di iGoogle con dei box di contenuti: mail, latitude, rss feed, meteo
  • attivato Google Latitude su 3 telefoni cellulari [iphone e due semplici Nokia] che avremmo tracciato nel corso dell’esercitazione su Google Map
  • creato delle cartelle su Google Docs per condividere dei modelli di Ordinanza e Comunicati Stampa
  • aperto un blog con wordpress per fare l’aggiornamento in real time di quanto accadeva nel corso dell’esercitazione
  • creato un account su Crowdmap Ushahidi dove abbiamo georeferenziato le strutture di soccorso e dove avremmo simulato delle segnalazioni dagli utenti
  • aperto un canale su livestream.com per registrare dei comunicati stampa video
Il giorno prima dell’esercitazione abbiamo inviato ai Comuni un breve documento di spiegazione su cosa avrebbero dovuto fare:
  • redazione di un’ordinanza con il supporto da remoto del prezioso Lorenzo Alessandrini [che ringrazio] partendo dal modello e pubblicazione nella cartella su Google Docs
  • redazione di un comunicato stampa e upload su Google Docs.
Mentre in Sala Operativa avremmo seguito in diretta l’esercitazione scrivendo post di aggiornamento in tempo reale, recepito le segnalazioni da Crowdmap, monitorato le persone tracciate su Gmaps con Latitude  [grazie a Gianluca Catarzi, Sindaco di Lorenzana e ad Antonio Ficai], emesso i comunicati stampa. Antonio Campus seguiva tutto su iPad. A questo abbiamo aggiunto una difficoltà: lo spostamento della Sala Operativa dalla sede del Centro Intercomunale al campo sportivo di Orciano. Ma grazie a Francesco Endrizzi, dell’Associazione CB MAremma, lo spostamento ha interrotto le comunicazioni solo nel tempo di spostamento effettivo; con una chiavetta configurata come hub wireless abbiamo continuato ad aggiornare il blog, pubblicando foto scattate «sul campo». In conclusione questo test ha dimostrato che è possibile utilizzare il web come canale a supporto nella gestione delle informazioni in emergenza. Cosa manca? Manca un po’ di conoscenza di questi strumenti e un po’ di alfabetizzazione al web. [ma se tutti stanno su facebook perché in altri casi non usano questa loro abilità?] Manca il mettere a sistema queste esperienze e condividerle per migliorarne l’efficienza. Manca un po’ di cultura su queste nuove tecnologie. [un mio personalissimo parere: le past dependencies sono il vincolo maggiore e non solo in campo tecnologico, anche nell’emergenza] Cosa abbiamo? Risorse, e competenze, magari nascoste o non valutate. Strutture di protezione civile rodate e attive. L’impegno a dare il nostro tempo per tutti. Passare dalla redazione di Grande Fratello all’emergenza è un salto logico e di prospettive. Ma sono contenta di aver fatto quell’esperienza perché ho imparato molto. Sta poi ad ognuno di noi trovare la propria strada e i modi per trasformare l’esperienza.  Come diceva Steinbeck “Le persone non fanno i viaggi, sono i viaggi che fanno le persone.” Esercitazione Orciano 2010 – BackStage from elena rapisardi on Vimeo. Centro Intercomunale Protezione Civile Colline Marittime e Bassa Val di Cecina BackStage ORCIANO 2010 riprese Francesco Endrizzi montaggio Elena Rapisardi [soundtrack Soul Bossa Nova]

Civil Protection 2.0

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Web Design, Web development, Information Architecture.
Supporto al web copywriting.
Formazione.

Questo articolo ha 9 commenti.

  1. Secondo me siamo sulla strada buona per arrivare ad aplicare la tecnologia dicomunicazione web alla gestione dell’emergenza. Occorre unosforzo sull’interazione fra soggetti e sull’aggiornamento dei dati in tempo reale infunzione dell’uso delle risorse pubbliche.

  2. Credo che sia importante cominciare a provare e trovare entusiasmi e consensi. In questo senso sia tu Lorenzo che Antonio Campus avete colto la portata innovativa del web 2.0 e del coinvolgimento di tutti gli attori.
    Non ci rimane altro che metterci a lavorare e proseguire insieme su questa strada.

  3. l’esperimento ha dato ottimi risultati e ha riscosso successo anche nelle amministrazioni che sono state coinvolte. L’intento del centro intercomunale è quello di allargare l’esperienza a tutti i comuni afferenti, preparando a priori delle caselle gmail per gli enti e organizzando dei corsi di formazioni per tecnici e volontari. La possibilità di avere, in qualsiasi posto avanzato di comando, uno strumento che ci permetta di visionare gli avvenimenti e controllare il territorio si è dimostrato in reali avvenimenti di vitale importanza.Altro valore aggiunto è la possibilità di una comunicazione diretta con i mass media e con la popolazione, ovviamente tutto questo passa attraverso la divulgazione all’esterno del sistema.
    Quando riusciremo a creare tutto ciò, sarà necessario prevedere una nuova funzione all’interno del metodo AUGUSTUS, scusate se mi permetto di toccare una cosa così sacra,un figura che si occupi del data entry e della gestione di questo sistema informativo;per il nome di tale funzione si accettano consigli…

  4. Buongiorno

    Concordo con quanto ho letto, credo sia buona cosa Elena, in prima battuta lo dico a te e Antonio, dato che ci siamo visti in quei giorni, di (passatemi il termine) “battere il ferro finchè è caldo”. Pensiamo fin da subito come portare avanti questo lavoro. Elena e Antonio, come ben sapete io sono più che disponibile ad aiutarvi.
    Ciao

  5. stavo per scriverti che PROTEC dovrebbe partire a fine giugno, poi a Varazze c’è stata un’alluvione e sono stato impegnato a censire frane e sgomberi di abitazioni in un COM che non aveva ne rete ne PC (per non parlare degli smartphone..).
    E ora ho letto questo pezzo.
    Lo voglio, lo voglio, lo voglio sentir presentare.

  6. @massimo a breve dovremmo redarre e pubblicare una sorta di report analitico della sperimentazione, con informazioni anche sulle soluzioni tecniche. se vuoi ti terrò informato.

  7. mi piacerebbe assai, e soprattutto vederlo in azione!

  8. Possiamo organizzare una demo!
    Anzi mi hai dato un’ottima idea. Grazie

  9. Non c’è ombra di dubbio che la strada è quella giusta, Elena sta tracciando il futuro per la gestione dei flussi informativi in emergenza. Dal primo di novembre sono impegnato nelle attività del COM 4 di Saletto (Padova) e devo dire che mi manca terribilmente il sistema testato a L’Aquila. Sfortuna ha voluto che anche Antonella fosse impegnata contemporaneamente nell’altro COM padovano, per cui non è stato possibile ricostituire il gruppo di lavoro.
    Qui, quel progetto avrebbe fatto la differenza. Complimenti Elena, ti ricordo che sei la migliore, quindi: avanti con il lavoro….!
    Il Comandante

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