La Storia

Nel 2005 l’area protezione civile del Formez aveva lanciato un progetto innovativo e ambizioso: il Progetto Sindaci la prima community online per i sindaci e gli amministratori comunali dedicata alla formazione in protezione civile. Il progetto, realizzato con il Ministero della Funzione Pubblica e Dipartimento della Protezione Civile, fu fortemente voluto da Antonio Triglia, l’allora responsabile dell’area e persona che ha dedicato molti anni alla formazione di questa materia complessa e articolata.

Il progetto consisteva in una community online sviluppata con moodle dove gli utenti registrati potevano seguire online alcune lezioni organizzate in moduli. Il team di progetto era nutrito. Per il Formez, Sabina Di Franco – geologa, ingegnere dell’emergenza e grande amica – e la sottoscritta avevamo il compito di organizzare i contenuti, seguire lo sviluppo tecnico del progetto con il team interno del Formez e con Euform, realizzare i moduli formativi lavorando sui materiali forniti dagli esperti del Dipartimento Nazionale.
Dovevamo occuparci anche dell’organizzazione dei seminari in presenza, dei rapporti con le amministrazioni locali e le regioni, ed il progetto che durava diversi anni aveva una corposa gestione amministrativa. Tutte queste attività erano seguite con esperienza da Andrea Silvestrini, Francesca Pelliccioni e Luciano Somma. Questo è stato uno dei team di lavoro più positivi nel quale mi sia trovata a lavorare. Era un piacere lavorare, scherzare, confrontarci. Posso dire che rimpiango un po’ quel periodo proprio per il rapporto di condivisione, solidarietà e amicizia che si era creato.

L’idea: Parlare di Comunicazione in Protezione Civile in modo nuovo

Era il dicembre del 2006, dopo aver realizzato i cinque moduli previsti dal progetto ci rendemmo conto che per parlare di comunicazione in protezione civile sarebbe stato necessario aggiungere un sesto modulo. Ma come fare? Forse fu la mia grande passione per la radio, e le funamboliche chiacchierate con Mario Ambrogi, a farmi venire l’idea di realizzare un modulo formativo sulla comunicazione in protezione civile come se fosse una trasmissione radiofonica. Ne parlai con Sabina e poi presentammo l’idea ad Antonio corredata da un budget accettabile. Antonio, persona sempre aperta al nuovo, face diverse domande e poi accettò. Iniziò così, nel febbraio del 2007, l’avventura di «Attention Please», questo il nome che prese la trasmissione.
Contattammo alcuni amici, Carolina Drago – sceneggiatrice – e Maurizio Principato – giornalista musicale e conduttore radiofonico di Radio Popolare -. Iniziai a scrivere lo script del programma, che fu poi rivisto da Carolina e Sabina. Inventammo giochi e modi per parlare in modo comprensibile di una materia articolata come la comunicazione in protezione civile: comunicazione del rischio, comunicazione in emergenza, tutto per migliorare il modo in cui affrontare i rischi prima-dopo-durante. La struttura che inventammo era semplice: poiché non è facile parlare di protezione civile e di comunicazione facciamolo fare agli esperti, ai protagonisti, giocando anche un po’ sull’ironia.

Realizzare Attention Please è stato divertente, sfidante. Abbiamo registrato i pezzi a Roma e a Milano, siamo andate in giro per intervistare persone comuni e amici che si sono prestati a collaborare. Nella fase operativa il mio ruolo è stato quello di producer e vi assicuro che mi sono trovata così a mio agio, tanto che lo rifarei ancora. Questa la scaletta del programma

  • Dimmelo tu cos’è: qual è la differenza tra rischio, emergenza e disastro? Le persone comuni rispondono, i media e gli esperti di protezione civile si interrogano sui contenuti della comunicazione.
  •  Testimonianze: è difficile per un sindaco comunicare in caso di emergenza? Ma soprattutto è utile saper comunicare?
  •  La paura fa 90. Ovvero la dimensione psicologica del rischio
  •  Arrivano i media: i responsabili delle relazioni con i media a livello nazionale e locale in azione, grazie ad un piccolo esperimento
  •  Giuseppe Zamberletti racconta dell’operazione che portò all’evacuazione di alcuni paesi della Garfagnana nel 1985

 

Le persone
[in ordine di apparizione]

Maurizio Principato, giornalista [il conduttore]
Elio Mazzacane, Rai3 [la voce di Mr. E.]
Bruna de Marchi, ISIG
Giampiero Cipani, Sindaco di Salò
Bruno Mariano, Sindaco di Lipari
Lorenzo Alessandrini, Dipartimento Protezione Civile
Mario Ambrogi, IPSE
Giampiero Gliubizzi, DRPC Regione Sicilia
Roberto Biagini, Assessore alla Protezione Civile del Comune di Rimini
Fabio Refrigeri, Sindaco di Poggio Mirteto
Roberto Forina, Ufficio Stampa Dipartimento Protezione Civile
Beppe Sacchi, Giornalista GR RAI
On. Giuseppe Zamberletti

Un ringraziamento particolare a Riccardo Eberspacher, musicista, autore della sigla e curatore della post-produzione dell’intero programma. Non dimentico gli studi di Eta Beta di Roma dove sono stati registrati gli interventi e i collegamenti telefonici.

Attention Please

Prima Parte

Seconda Parte

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Ideazione, soggetto, produzione e post-produzione.

Questo articolo ha un commento

  1. ebbene sì, io c’era. e in queste esperienze si fa carne il verbo del famoso poeta Bertinotto da Piccì, che disse, in una recente intervista peraltro TV: “…noi della sinistra pensavamo che bastasse avere una buona idea perché essa si diffondesse per la sua intrinseca natura perfetta, appunto. E invece abbiamo scoperto che la condivisione e il coinvolgimento dovrebbe andare al pari passo delle buone idee e che, anzi, da esse può persino prescindere e trarne ottimo giovamento…” Attention Please è stato uno spasso assoluto, assoluto appunto. Ma io c’era, perché mi occupo delle buone idee. Chi fa condivisione e coinvolgimento fa un altro mestiere, appunto.
    ps: Elena, Carola & Sabina whoww..!! mi hanno fatto sentire un po’ Filiberto in passerella …ma ne valeva la pena.

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