WonderCommunications [push-up]

Un esperto di comunicazione cosa deve fare?
Rendere la comunicazione fruibile.
Semplificare, senza banalizzare o svilire, in modo che il linguaggio sia comprensibile ai propri destinatari. [e più sono meglio è]
Comunicare significa informare, conoscere [capire quello che vuoi dire] e farlo capire agli altri.
Ma la comunicazione non è come il reggiseno push-up che sostiene l’insostenibile, magnifica e ordina masse altrimenti anarchiche.
Prima o poi [si spera] il reggiseno capiterà di toglierlo. E cosa si potrebbe presentare agli occhi di chi guarda?
Può andare bene o male; non dipende dal reggiseno.
E quando la realtà non corrisponde alla promessa, si parla di overpromise. che genera delusioni, rifiuti.

Diverse volte ho ascoltato pazientemente conversazioni dove alla fine si concludeva: “tanto poi con un po’ di comunicazione si aggiusta tutto”.
Il problema è sempre lo stesso. Come diceva Alessandro Baricco: non decido di diventare scrittore, ma scrivo perché ho qualcosa da dire. E così è per la comunicazione.
Se non ho contenuti non posso inventarmi quello che non sono, non lo posso decidere a tavolino.
Tanto prima o poi qualcuno se ne accorgerà. I consumatori, gli utenti, sono più attenti e competenti di quanto credano i “consulentoni”.
La comunicazione è prima di tutto etica.
Qual è la differenza tra la pubblicità etica e non etica? Quella non etica per convincere usa menzogne, quella etica usa la verità [V. Stefansson]”

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