Clienti Infernali – Planning

28 giugno
Buongiorno [nome di fantasia 1],
spero tutto bene.
Volevo sapere se hai aggiornamenti sulla grafica del sito.
Sarebbe per me utile avere un’idea di massima dell’impostazione grafica, così da poter dare indicazioni a chi sta sviluppando il sito. Fammi sapere e grazie.

28 giugno
Ciao [nome di fantasia 2],
settimana di fuoco. Mi faccio vivo appena ho novità. Ciao e grazie

12 luglio
Buongiorno [nome di fantasia 2],
tra breve avrai le indicazioni per la prima pagina del sito.
Per chiudere, hai mica pronta la parte della roadmap con i testi?
Se sì, puoi inviarla? Così chiudiamo la landing.
Fammi sapere.
Grazie e ciao.

12 luglio
Buongiorno [nome di fantasia 1],
per la roadmap sto aspettando ancora i contenuti, quindi non ho nulla.
Rimango in attesa della grafica della home.

Grazie

12 luglio
Ok. Andiamo avanti senza roadmap. Tra non molto avrai le indicazioni grafiche. Grazie e ciao

 


A volte non è possibile definire una deadline; i motivi hanno origini diverse, ma stanno tutti nello spazio tra il ti-faccio-un-favore e ho-un-incarico. In questi casi, purtroppo, bisogna rassegnarsi a interazioni dove il tempo perde corpo e ritmo e si usano termini come appena, tra breve, tra non molto, che però non dicono nulla sul quando. Il quando è necessario soprattutto se il lavoro coinvolge altre persone e se ha bisogno di una pianificazione. Ma quale lavoro non ha bisogno di pianificazione? Comunque, stabilire una deadline, benché sia noioso e sembri un vincolo alla creatività, è semplicemente utile.

Se siete dell’idea che “Il tempo è un’illusione. L’ora di pranzo è una doppia illusione”, per dirla alla Douglas Adams, allora cercatevi dei colleghi molto pazienti. Se invece la pensate come Theodor Adorno, “Quando il tempo è denaro, sembra morale risparmiare tempo, specialmente il proprio.” armatevi di pazienza o cambiate progetto.

 

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